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Giornale di Istituto


La lettura del quotidiano e la redazione dei giornali scolastici sono diventati una componente essenziale della didattica moderna. La cultura delle nuove generazioni non può perciò prescindere da un'informazione quotidiana degli avvenimenti nazionali e internazionali e dalle acquisizioni di capacità di sintesi e di rielaborazione, nonché dalla conoscenza dei linguaggi tipici del mondo della carta stampata.

Organizzare una redazione giornalistica è compito non solo arduo ma anche stimolante, perché di fronte ad un compito supplementare ed extracurricolare, gli alunni non possono che rimettere in discussione le proprie convinzioni sull'importanza della formazione che ricevono a scuola.

L'interazione con il mondo esterno ma anche con i compagni di classe, il lavoro d'équipe e la crescita non solo della loro personalità ma pure del loro vissuto di cittadini, può aiutarli a non disperdere energie e ad acquisire nuovi strumenti di controllo e di analisi della realtà.

Inoltre la sensibilizzazione degli alunni verso le molteplici problematiche della società porta con sé il valore aggiunto e irrinunciabile di una crescita che è al tempo stesso sociale, politica, etica. Quindi umana. A differenza degli altri tipi di media come per esempio la televisione, il giornale invita infatti non solo a scrivere ma anche a strutturare il pensiero, perché frappone tra il soggetto che analizza e l'oggetto che viene descritto un'ampia zona di riflessione che richiede non la fruizione passiva della notizia, ma una sua elaborazione critica attraverso la concettualizzazione degli eventi.

Nella definizione degli argomenti e nelle modalità di scrittura e di rappresentazione si cercherà di coinvolgere trasversalmente tutte le classi, dalle prime alle quinte. Senza distinzione di età, tutti saranno invitati a partecipare, a informarsi, a ragionare, a scrivere di notizie di attualità, a misurarsi con le istanze e le personalità del nostro territorio.

L'intento della nostra scuola è quello di valorizzare il sapere, di farli sentire al centro di un progetto comunicativo e e allo stesso tempo di spingerli ad assumersi la responsabilità di misurarsi, da protagonisti, con gli adulti e con se stessi.